Il Gruppo Antireligioso “Pietro Gori”



La  lapide  di  marmo  in  ricordo  dei  soci  fondatori  deceduti

(Milsiade  Giovannetti  –  1914,  Ettore  Galliano  Taddei  
–  1916,  Otello  Falleni  –  1918, 
 Filippo  Filippetti  –  1922,  Pilade  
Caiani – 1943, Fortunato Stefanini – 1944 e Opelio 
Vasco Ficini – 1944), riporta in calce la data 4 agosto 
1945  anniversario  della  fondazione  del  gruppo  che  
risale al 1910.
La targa venne inaugurata nel Cimitero comunale il 4 novembre 1945
 con la presenza dei familiari, 
dei rappresentanti della Società per la Cremazione, 
del Partito socialista, del Partito repubblicano,
del  Gruppo libertario  “F.  Filippetti”,  della  
Federazione comunista libertaria
 e naturalmente del Gruppo antireligioso “P. Gori”.
Nel 1960, in occasione del 50° anniversario della fondazione del Gruppo 
vengono aggiunti altri 5 nominativi di soci scomparsi tra il 1946 e il 1959:
 Alfredo Bonsignori, Armando  Turinelli,  Tommaso  Buggiani,  
Alfredo  Pampana  e  Virgilio  S.  Mazzoni.
Successivamente  vengono  aggiunti i nomi di Ottorino
Gabriellini e Ilio Cerrai. 

Nei  primi  anni  Sessanta  la  lapide  è  oggetto  di  un  
contenzioso  tra  il  Gruppo  antireligioso  e  la  Società  
di Cremazione (allora controllata dai comunisti) che 
con la scusa di lavori di ampliamento del piazzale di 
fronte  al  Tempio  crematorio  chiese  lo  spostamento  
della lapide e la sostituzione del termine “antireligioso”.
Il Gruppo si oppose alla modifiche del testo della 
lapide e resistette fintanto che un accordo venne a 
dirimere  la  questione  e  la  targa  il  1°  maggio  1967  
venne  definitivamente  posta  sul  lato  sinistro  del  
Tempio  Crematorio  nel  frattempo  restaurato  e  reso  
nuovamente  funzionante.
L’ultimo  nome  aggiunto  alla  lista  dei  soci  fondatori
 del  gruppo  antireligioso  è quello
 di Amedeo Vannucci (1882-1968), indefesso 
animatore,  fin  dall’immediato  Secondo  dopoguerra,  
dell’associazione e della redazione del periodico anti-
clericale «Il Corvo» che cessa le pubblicazioni proprio 
con la sua morte.
La  targa  di  marmo  del  Gruppo  antireligioso  P.Gori  è  interessante
  anche  dal  punto  di  vista  dello  studio  dei  simboli.
La  lapide  ha  inciso  al  centro  e  in testa il simbolo massonico,
 una stella a sei punte  (esagramma)  a  ricordare  come  la  
battaglia  anticlericale  abbia,soprattutto  a  cavallo
dei  secoli  19 e 20 unito le forze dall’estrema sinistra – tra cui gli 
anarchici  –  ai  massoni  che  per  un  lungo  periodo, 
 comunque, attraversano
 e accompagnarono la storia del movimento libertario.
 La stella a sei punte rappresenta 
 secondo  la  tradizione  massonica  l’unione  dei  due  principi
  o  forze,  attivo  e  passivo,  maschile  
e  femminile,  che  pervade  l’universo.
I  due  triangoli  equilateri, uno bianco e l’altro nero, intrecciati,
 caratterizzano la commistione di opposti apparenti in 
natura, il buio e la luce, errore e verità, l’ignoranza e 
la saggezza, il male e il bene, per tutta la vita umana.

 

 

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