PIAGGIO

 

Povero Mario, l’hanno licenziato
Era il più bravo di tutto il capannone
Ma il tempo è tempo, e trenta pezzi all’ora
Per quel merda del controllo non sono tanti

Trenta è la regola, e un pò di più non guasta
L’ha detto Piaggio all’ultima riunione
Chi fa di meno si cambia e mi dispiace
Ma la catena non si ferma, non c’è ragione

Povero Mario, s’era fatto male
Quando allo sciopero di due giorni prima
Quel celerino con la ghigna cane
Gli calò la mazzata sulla spalla

Andava piano, con la spalla gonfia
A monta’ i pezzi dietro alla catena
E il caporale, ruffiano del padrone
Col cronometro in mano stava a ride’

Ma un giorno Mario, vedrai quella catena
Si fermera’ perchè nelle turbine
Ci si butta padrone e caporale
Che stanno bene insieme, insieme morti.

 

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